Mentre la Federal Reserve lascia intravedere un orientamento più accomodante e si riduce la probabilità di ulteriori rialzi dei tassi, riconosciamo il potenziale di un cambiamento nello scenario finanziario. Con l’inflazione apparentemente incamminata verso la normalità e le valutazioni azionarie che tornano a spingersi su livelli potenzialmente sopravvalutati, riteniamo che si stia presentando un’interessante opportunità di rischio-rendimento all’interno del mercato dei Treasury statunitensi.
Il fulcro di questa opportunità è il Treasury decennale statunitense (Gov10). Attualmente quotato a 95,25 con un rendimento a scadenza (YTM) del 3,96%, vi ravvisiamo un potenziale di rialzo significativo nelle giuste circostanze
Nel valutare i potenziali rendimenti di un investimento nel Gov10, la nostra tesi centrale ruota attorno alla direzione dell’inflazione e, di conseguenza, al suo impatto sull’YTM del Gov10. La Federal Reserve ha ribadito il proprio impegno verso un obiettivo di inflazione di lungo periodo del 2%. La sua posizione irremovibile lascia intendere che ricorrerà con ogni probabilità agli strumenti di politica monetaria per guidare l’inflazione verso questo obiettivo nel medio-lungo termine.
Ciononostante, nei nostri calcoli abbiamo scelto un approccio più prudente. Anziché ipotizzare un ritorno dell’YTM del Gov10 verso l’obiettivo di inflazione del 2%, assumiamo che scenda al 2,6% nei prossimi 24 mesi. Questo approccio tiene conto di una certa persistenza dell’inflazione al di sopra dell’obiettivo, plausibile alla luce delle tendenze recenti.
Sulla base di questa ipotesi, riteniamo vi sia spazio perché l’YTM del Gov10 diminuisca, il che porterebbe a un aumento del suo prezzo.
Utilizzando la formula per il calcolo del prezzo delle obbligazioni:
Prezzo = [C / (YTM / 2)] * [1 – (1 + YTM / 2) ^ -2n] + [F / (1 + YTM / 2) ^ 2n]
dove:
- C è la cedola annua ($3.38),
- YTM è il rendimento a scadenza (2,6%),
- n è il numero di anni alla scadenza (10), e
- F è il valore nominale dell’obbligazione ($100)
stimiamo che, se l’YTM del Gov10 scendesse al 2,6% nei prossimi 24 mesi, il prezzo dell’obbligazione salirebbe a circa $107.29. Questa potenziale variazione rappresenta un guadagno complessivo di circa il 19,94% sull’arco dei due anni, incluse le cedole dell’obbligazione.
Per calcolare questo guadagno complessivo: Guadagno Totale = [(Nuovo Prezzo – Vecchio Prezzo) + 2Cedola] / Vecchio Prezzo Guadagno Totale = [(107.29 – 95.29) + 23.38] / 95.29 ≈ 19,94%
Annualizzando questo guadagno complessivo, ricaviamo un tasso interno di rendimento (IRR) di circa il 9,39% annuo. Questo rendimento annualizzato è interessante, soprattutto se confrontato con l’attuale rendimento del Treasury biennale al 5,4%.
Inoltre, qualora questa contrazione del rendimento si verificasse più rapidamente del previsto – diciamo, nell’arco di 18 mesi – il rendimento annualizzato migliorerebbe ulteriormente fino a circa il 12,64%.
Va inoltre considerato con attenzione il posizionamento di questa operazione all’interno di un più ampio contesto di portafoglio. La strategia proposta potrebbe fungere da copertura contro scenari di mercato avversi.
Consideriamo, ad esempio, uno scenario in cui le condizioni di mercato peggiorano e si profila una recessione. Attualmente i mercati non scontano pienamente questa possibilità nelle loro valutazioni. Il materializzarsi di una recessione innescherebbe con ogni probabilità una fase di vendite sul mercato. Tuttavia, un simile contesto porterebbe verosimilmente anche a un ‘Fed Put’, ossia una situazione in cui la Federal Reserve interviene a sostegno dell’economia tagliando i tassi. Di conseguenza, il valore del Treasury Gov10 aumenterebbe con ogni probabilità, data la sua relazione inversa con i tassi di interesse
Infine, sebbene i dati storici suggeriscano che le obbligazioni non forniscano necessariamente previsioni accurate dell’inflazione di lungo periodo, esse riflettono comunque le aspettative di inflazione del mercato. Se tali aspettative si normalizzassero, allineandosi maggiormente agli obiettivi della Federal Reserve, potremmo attenderci un calo dell’YTM del Gov10 di 100-150 punti base.
In conclusione, investire nel Gov10, considerate le attuali dinamiche di mercato e la potenziale traiettoria dell’inflazione, offre un interessante equilibrio rischio-rendimento. Non solo presenta un significativo potenziale di rendimento, ma funge anche da plausibile copertura contro scenari di mercato negativi, rafforzando così la connotazione difensiva di un portafoglio diversificato.
